Fotovoltaico Tradizionale

I prezzi degli impianti fotovoltaici negli ultimi anni sono notevolmente calati. Non ci sono più gli incentivi del conto energia, ma, almeno fino a fine 2016, l’installazione di impianti domestici gode della detrazione fiscale del 50%, che restituisce metà dell’investimento scalandolo dalle tasse in 10 anni, mentre l’energia in eccesso scambiata con la rete è remunerata con lo scambio sul posto.
‏Dunque scegliere di installare il fotovoltaico per il tetto della propria casa conviene ancora, con un risparmio che diventa maggiore quanto più alti sono i consumi e quanto più alta é la percentuale di energia che si riesce ad usare direttamente da quella prodotta dall’impianto senza usare quella della rete.
Il fotovoltaico deve essere considerato un investimento, non un costo. E come ogni investimento non conta tanto il prezzo, quanto il tempo e la misura del rientro economico.
‏Se si progetta un impianto nell’ottica dell’autoconsumo, la dimensione dell’impianto dovrà essere calibrata sui consumi effettivi della famiglia. Tra le voci dei consumi elettrici di una famiglia, possono rientrare, oltre a quelli destinati ai tradizionali elettrodomestici, anche i costi del riscaldamento, della cucina o degli apparecchi per i quali viene tradizionalmente utilizzato il gas metano: sostituendo i tradizionali apparecchi a gas con nuovi apparecchi elettrici a risparmio energetico (come quelli presenti nel nostro catalogo), il costo maggiore di un impianto più grande viene compensato dalla maggiore produzione.
‏In genere un impianto fotovoltaico da 3kW è sufficiente per i fabbisogni di una famiglia “classica” formata da 3/4 persone, ma, volendo aumentare la capacità produttiva della propria abitazione, aumentando conseguentemente anche le quote di risparmio in bolletta, si può optare (se c’é spazio disponibile) per un impianto da 6kW. E con un rettangolo libero di 10x5m si possono installare pannelli per una produzione doppia rispetto al fabbisogno di una famiglia “standard”.

Fotovoltaico con batterie di accumulo

‏La “nuova frontiera” del fotovoltaico è quella dei sistemi di accumulo tramite batterie. Un sistema di accumulo per mezzo di accumulatori elettrici raccoglie l’elettricità prodotta di giorno per renderla disponibile la sera e la notte, quando il fotovoltaico non produce.
‏Mettere i pannelli fotovoltaici e immagazzinare nelle batterie parte dell’energia prodotta di giorno, permette di avere a disposizione energia pulita di “produzione propria” anche la sera, quando l’impianto non sta producendo. In questo modo si può sfruttare al massimo il proprio impianto e aumentare notevolmente l’autonomia dalla rete elettrica.

‏L’elettricità prodotta dal fotovoltaico viene “dirottata” (secondo priorità):
‏• direttamente all’utenza di casa (ai carichi domestici) per l’autoconsumo immediato;
‏• alle batterie di accumulo, per l’autoconsumo “differito”;
‏• alla rete Enel (se previsto dal progetto e solo con batterie cariche) per la valorizzazione attraverso lo scambio sul posto

Cosa sono le detrazioni fiscali? E come funzionano?